Portrait by Albert Edwin Flury

   

 

Benedetto XVI   

 

"S.S. papa Benedetto XVI", 2016 - Olio su tela di juta cm. 130x180.

"H.H. Pope Benedict XVI", 2016 - Oil on jute canvas cm. 130x180.

Un ritratto che rievoca care memorie, accese dalla vivacità e dall’intelligenza di quello sguardo penetrante di fine ricercatore, di studioso di sommo livello, di autore formidabile nel rendere con limpida chiarezza principi teologici o sociali mai disgiunti dai riferimenti ai contenuti della dottrina, quindi da quel concetto di unica Verità, all’interno della quale anche la Carità può veramente risplendere, come indica il titolo della sua ultima enciclica. La raffigurazione di un alto rappresentante delle istituzioni civili o religiose reca sempre con sé uno spaccato di storia a cui la maestria di un vero artista ci riconduce inaspettatamente e spesso con nostalgico slancio. E’ un’opera di brillante tecnica esecutiva e di eccellente penetrazione psicologica, che addensa tutto il senso della rappresentazione nei lineamenti luminosi e sereni del protagonista e negli elementi circostanti che ne sottolineano la personalità, l’ideale e la dignità del suo altissimo ruolo, come sottolineato dal testo che il soggetto tiene in mano, il capolavoro del Dottor Angelico, la “Summa Theologiae” alla cui profondità e serrata argomentazione Benedetto XVI faceva spesso riferimento nel corso delle sue udienze.. La delicata penombra che avvolge il soggetto pone in risalto il candore della stola, la preziosità del rocchetto e il bordo di ermellino della mozzetta di velluto rosso, tonalità dominante e accordata in un gioco di chiaroscuri con gli altri rossi della composizione, squarciati dal fondo luminoso del cielo, dove troneggia la cupola della basilica vaticana, e ravvivati dall’oro lucente dei particolari di pregiata fattura e di sacrale valore simbolico. Il Pontefice sembra colto in un colloquio mai interrotto con l’osservatore sul quale sta per alzare la mano benedicente e rivolgere il sorriso confortante, secondo un dinamismo impercettibile, ma di alto valore artistico, che non attribuisce all’opera il carattere di ritratto semplicemente “storico” poiché nulla è statico o rigidamente formale. Nessuna ieraticità, ma umanità splendente resa con alta sapienza pittorica. Grazie al Maestro Flury, la nobile tradizione ritrattistica prosegue, fiorisce, recupera forme, stili, istanze dei grandi Maestri del passato, continua nell’opera di scavo psicologico dei soggetti ritratti, accoglie dunque la grande eredità che la storia le consegna, approdando per di più a composizioni sempre inedite grazie all’estro sfolgorante e prolifico di un grande compositore le cui opere mantengono costantemente vivo con l’osservatore un dialogo muto di suggestioni e sentimenti.
 

Prof.ssa Paola Fabietti Dragone

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